NOVI LIGURE, ALESSANDRIA, MARTEDI' 1° GIUGNO: SI RICORDA LA FIGURA DEL PARTIGIANO "MONELLO"
Martedì primo giugno il cortile interno della biblioteca civica di via Guglielmo Marconi 66 è il teatro, a partire dalle ore 18:00, della presentazione di un libro sulla vita di un partigiano locale: “Monello. Un partigiano del Novi” è il titolo dell’opera, di Salvatore Sacco, che racconta la vita di Felice Coscia (edizioni Epoké, collana chilometrozero, 2021, pagine 196, Euro 15,00).

Ad organizzare l’incontro – che si svolge davanti ad una platea di circa trenta convenuti – è la sezione “Ezio Tulipano” dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, capitanata dal presidente Gianni Malfettani, che si avvale del patrocinio dell’amministrazione comunale.
Ad aprire l’incontro è chiamato proprio il responsabile politico del circolo dei partigiani: egli presenta la giornata, e spiega che la sua struttura conta ben 172 iscritti per il 2021; inoltre annuncia che durante il prossimo mese di ottobre si terrà il congresso di sezione, in preparazione a quello nazionale fissato per il 2022.
Subito dopo propone un minuto di silenzio in ricordo di tre figure legate all’Anpi, significative per il territorio, scomparse recentemente: la presidente nazionale Carla Nespolo, il partigiano Franco “Lupo” Barella, e l’ex tesoriere della struttura novese, Pietro Malpassi.
Terminato il momento di raccoglimento, la parola passa all’editore del libro – Simone Tedeschi – che afferma che questa operazione è stata una scommessa perché quella raccontata è una storia assai poco conosciuta.
A seguire tocca all’assessore alla Cultura del Comune, il forzitaliota Andrea Sisti, il quale ricorda come la data di questo incontro non sia il frutto del caso, ma sia stata scelta per celebrare insieme la Repubblica Italiana e da dove essa è nata: la Resistenza.
Tiene a precisare che il suo bisnonno era un anarchico, mentre la sua formazione è legata alla tradizione democristiana trasmessagli dal nonno: nel frattempo, aggiungo io, è passato – piccolo dettaglio – a governare la città insieme con i fascisti.
Concluso il discorso del rappresentante istituzionale, dice la sua lo scrittore Lorenzo Robbiano: questi afferma di aver particolarmente apprezzato il lavoro di cui si dibatte oggi in quanto non si tratta di una mera celebrazione della vita di Monello, ma di un racconto della vita di quegli anni: questo, sottolinea, suscita l’interesse dei giovani, molto di più di una biografia.
Per ultimo interviene l’autore, Salvatore Sacco, il quale racconta che a dargli l’idea per dar vita al racconto, che in parte – pur lasciando intatti i fatti storici incontrovertibili – è un vero e proprio romanzo, è stato un aneddoto raccontatogli dal partigiano Boia.
L’episodio riguarda l’assalto, da parte di dodici/tredici giovanissimi combattenti per la libertà tra cui Monello, alla caserma Luigi Giorgi con l’intento di liberarlo: la cosa riuscì senza quasi sparare un colpo, nonostante all’interno vi fossero acquartierati circa trecento militari.
Bosio (Al), 02 giugno 2021
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova
http://pennatagliente.wordpress.com